Avevo voglia di cercare un pò d'informazioni sulle varie farine a disposizione e le loro qualità...E' un periodo che sto sperimentando impasti per pani e focacce con varie miscele di farine e così "mi ci sono intrippata" e mi sono documentata sulla composizione e sulle proprietà delle varie farine in commercio.
Sono partita dalla farina d grano tenero che, in pratica, è la prima che ho iniziato ad usare, da che mi ricordo il mio primo tentativo di fare l'impasto della pizza...(fu un disastro completo!! :) )
Le farine di grano tenero derivano dalla macinazione del Triticum aestivum (grano tenero), e si distinguono in tipo 00 , tipo 0, tipo 1 o 2 sulla base del tasso di estrazione. In genere, se provengono principalmente dalla parte centrale del chicco, si contraddistinguono ad occhio nudo per la loro purezza e candore e sono denominate in Italia farina tipo 00. Al contrario, una farina a più alto tasso di estrazione (circa 80%) sarà meno chiara in quanto contiene anche la farina proveniente dalla parte esterna del chicco (strato aleuronico). In relazione al contenuto in ceneri (minerali) possono essere denominate farina tipo 0, tipo 1 o tipo 2. Quando la percentuale di estrazione giunge al 100% si ottiene la cosiddetta farina integrale, cioè uno sfarinato comprensivo anche di crusca.
La farina tipo 00 è quella più comune. E' più raffinata, rispetto alla farina 0, cioè con meno crusca. Con la farina 00 si ottiene un pane buono anche se, contenendo meno glutine della farina 0, l'impasto sarà meno elastico.
Uso: pane tipo francese e ciabatta. Ho trovato però che può essere indicata anche per pasta fresca, pasta all’uovo, dolci e besciamella.
Valori nutrizionali farina di grano tenero tipo 00